"Autodrum"

Se vi chiedete che cavolo e "Autodrum" e forse, Ostrogoto, Vandalo, Uno, Visigoto no no tranquilli e solo Serbo e significa Autostrada o superstrada quindi sempre avanti. Questa rubrica e un po come l'editoriale di una rivisto di mensile, un breve articolo su un fatto o un personaggio oppure un altro argomento. Comunque e nostra intenzione che sia un argomento d'attualità o quasi.

Non abbiamo recensito niente fino a oggi, per questo abbiamo deciso di fare una breve e simpatica recensione sul Catalogo della mostra di "Fumetti di Frontiera" che si e svolta ad Aosta l'anno scorso estamente dal 5 al 7 Febbraio 1999. Poi si passa alla collana di Brendon della Sergio Bonelli Editore, che merita qualche attenzione.

A cura della redazione di Italy & Italy

Il catalogo della mostra di “ Fumetti di Frontiera”

per le edizioni di Editions L’Eubage

a Cura di Katja Centomo

Fare delle mostre comporta sempre almeno per quelle più serie fare il catalogo della mostra. Qui siamo oltre ogni previsione ottimistica. Forse come dice lo stesso nome della mostra, ci troviamo in una regione di frontiera.Per la precisione in Valle d’Aosta, con una forte presenza del francese. Quindi come logica il catalogo e bilingue. E scritto in Italiano e in Francese, cosa rara se non per quei prodotti che vengono concepiti per l’esportazione o in un ambito con forte presenza ospiti stranieri tra i visitatori, come accade in questo caso.

 Quello che rende interessante questa iniziativa e che era solo una mostra e non una mostra mercato come di solito avviene in Italia. Alla mostra hanno partecipato A.Castelli, V.Giardino, M.Manara C.Mastantuono, e Silver a cui e dedicato il catalogo della mostra.

 Di certo non spetta a noi fare la pulce di lavori altrui, ma almeno criticare, valutare e trarre giudizi questo si. 

 Guardando in modo superficiale si nota una grande cura del catalogo, sia nell’impaginazione che nella scelta della carta e tutto il resto. Cosa senza dubbio pregevole per un catalogo. Giusto il formato grande per rendere giustizia anche al disegno. Altro merito e quello di essere stato concepito per appassionati di fumetto e di disegno. Passiamo al contenuto del catalogo. In questo caso qualche mancanza comincia sentirsi. Dopo una breve introduzione della mostra e i ringraziamenti di rito, abbiamo una scheda minima dei autori presenti alla mostra. Di solito un catalogo Aiuta il visitatore a comprendere le opre esposte o lasciare una traccia per l’appassionato come quelle sulla pittura che ci è più vicina. Infatti qui manca una delle basi di un catalogo, e povera di testi e recensioni sull'avvenimento o sulla manifestazione. l’altra pecca e quella di aver trascurato la stampa delle fotografie, forse lo notato perché sono un fotografo, mentre ho apprezzato le stampe dei disegni tutti in bianco e nero. L’altro difetto vantaggio e che le cose che sono sul catalogo sono delle stampe di materiale già visto in altre occasioni. Di sicuro il materiale di Manara e Mastantuono vengono alle tavole originali visto che molte sono privi di testi nei Boloon. Per il resto ci sembrano cose già pbblicate in altre occasioni. Cio non toglie la bontà del lavoro svolto da questo giobvane team. Considerasndo che sono alla prima esperienza come mostra e non aver fatto delle buche e notevole. Per mia sfortuna non sono stato cosi bravo da andare alla mostra, un pò per la distanza e un pò perché, alla prima mostra di gente che si conosce poco non si affrontano oltre 500Km da Bologna. Di certo l'edizione del 2000 sarò presente, se non altro perche si svolgerà a giugno e tempo permetendo.

Un consiglio, se siete nel raggio di 150/200 Km da Aosta andateci. Meritano questo riconoscimento per l'impegno che queste brave ragazze stano mettendo. Altre cose non posso dirle se no mo dite dio che cosa parlo.

Brendon e le sue fantasie

Di Benassi Miroslav

Per l'articolo su Brendon dovete aspettare fino al 15 maggio 2000

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