Il Fumetto

di Benassi Miroslav

Casalecchio di Reno Bologna 15-12-1999

Cari amici non so se siete anche voi dei grandi appassionati di fumetti, ma di certo siete dei curiosi e presumo dei lettori di fumetti. Quello che spero e ci conto, almeno siate dei buoni lettori di fumetti.

Non e gran cosa essere dei lettori poi non sapere niente di Tarzan, Pecos Bill, di Cocco Bill, Dan Dare, Jeff Hawke, Eva Kant, Isabella, Topolino e altri mille e mille personaggi del fumetto mondiale. Molti sono i personaggi che nessuno non ha mai avuto occasione di leggere, o vedere perché sono così rari o introvabili da essere quasi sconosciuti. Comunque rimane traccia di loro solo nella mente di chi li ha disegnati e di chi li ha letti. Psso dire che questo articolo e destinato a tutti quelli che spesso vedono dei fumetti e non si rendono conto come è vasto il pianta fumetto, così per un breve viaggio ho decisivo di dare un pò di numeri, di cero non quelli dell'enalotto, ma quelli del fumetto nelle sue dimensioni Italiane per giunta prendendo in considerazione solo quelli pubblicati per la prima volta e non le successive ristampe.

Se facciamo la seguente considerazione, visto che il prossimo 5 gennaio faccio la bellezza di 41 anni. Ma leggo il fumetto solo da 35 anni. Prima guardavo solo le figure o rompevo i giornalini. Cosi per essere preciso nella mia anche se pur breve carriera d'appassionato di fumetti, ho avuto occasione di leggero si e no il 30% di quello che e stato pubblicato in Italia negli ultimi 50 anni. Anche se sono un grande appassionato e buon conoscitore di fumetti non ho superato questa quota. Che possiamo definire marginale visto che resta fuori oltre il 70% dei fumetti stampati. Qualche esempio per capire quello che si stampa in Italia e cosi anche qualche numero con cui fare i conti. La Sergio Bonelli Editore pubblica le seguenti collane: Tex, Zagor, Martin Mistère, Nathan Never, Mister No, Nick Raider Legs, Dylan Dog, Zona X, Julia, Magico vento, Brendon. Be contiamoli sono 12, poi ci sono le ristampe, gli speciali bisogna aggiungere anche gli albi giganti. Insomma facendo una media di 12 albi x 12 mesi, solo Bonelli di albi nuovi si va sui 144 albi di prima stampa. In media nell'arco di un anno in Italia sono stampate grosso modo tra le 600 e 700 collane l'anno quasi tutte mensili e qualche quindicinale più un paio di settimanali. Come sono il giornalino, Lancio Story, Skorpio, e il Giornalino e naturalmente Topolino. Solo loro fanno 210 albi in un anno. Moltiplicando il resto delle 600/650 collane di media, per 12 mesi vengono fuori 7200/7800 albi di media nell'arco di un anno e questi dati per una cinquantina d'anni ecco la bellezza di 360.000 albi ma sono più vicini ai 400.000 fumetti di prima stampa dal dopoguerra ad oggi. Sempre per fare un confronto. Un altro periodo di grande fervore per il fumetto sono stati gli anni 70' e 80' dove le collane e gli editori erano molto più numerosi. Nel periodo dei erotici e sexy metà anni 70' se ben ricordo uscivano un migliaio di collane al anno, e i settimanali erano una decina se non di più. Tanto per qualche nome dei settimanali: Il Corriere dei piccoli, Intrepido, Il Monello, Topolino, Lancio Story, Il Corriere dei Ragazzi, Il Giornalino, e altri che non mi vengono in mente. In quel periodo la Edifumetto, La Squalo, Ediperiodici, la G. Spada e altre case minori che pubblicavano una marea di collane di basso livello. Che andavano dal sexy per finire sul porno vero e proprio. Quest'ultimi chiamati anche " da caserma " il che é tutto un programma. Di certo non erano le uniche cose pubblicate, ma la maggioranza era di quel spessore. Sempre la Bonelli in quel periodo faceva uscire la Collana Rodeo Comandante Mark, Il Piccolo Ranger, ma anche altre che escono ancora oggi. Tex; Zagor, i primi numeri di Mister No. La Editoriale Dardo con Capitan Miki, Blek Macigno. Uscivano Alan Ford. per la Corno, cosi come i Supereroi Marvel sempre per la Corno. La Ceniso di Milano pubblicava in quel periodo Tarzan, alcuni personaggi DC Comics e sempre con la Cenisio, Daffy Duck, Silvestro, Bib Bib e il Coyote e altre serie della Warner Bros. I giapponesi erano lontani ma non tanto, presto sulle Tv locali e quella nazionale sarebbero apparsi i primi cartoni animati con quei occhi cosi grandi. Da li e iniziata la fine del fumetto classico occidentale per essere soppiantato da quello giapponese. Molte volte mi sono chiesto perché questa moda e riuscita a soppiantare il mondo del fumetto tradizionale e classico per come lo abbiamo conosciuto noi. Di certo la televisione ha avuto un grande effetto negativo sulla cosa, ma la sola televisione non basta il salto generazionale anche lui non basta. Forse la causa e più profonda e va alle radici del problema chiamato solitudine, forse e compreso un altro grande problema di allora e sottovalutato come la presenza dei genitori. Quindi la TV faceva da chioccia, sarà una spiegazione troppo semplice ma non vedo altre prospettive in merito.

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