La serie Americana di Alan Moore

American Best Comics

La serie di ABCcome abbiamo visto e dicata a Alan Moore che di certo uno dei migliori e più ricercati Autori Americani del fumetto.Lo dimostra la la collana dedicata al suo lavoro in America. E anche l'articolo dedicato da Fumo di china su Alan Moore, che uscira su due puntate. La collana in America ha avuto un buon successo nonstante non abbia fatto delle vendite esaltanti. Lo dimostrano invece i prezzi dei arretrati di Tom Strong e del singolo America Best Comics e naturalmente nelle altre due collane come Promethea e Tomorrow Stories. Cosa possiamo dire sulle due collane che abbiamo sotto mano che sono usciti di soli 3 albi.Siamo in trepida attesa del quarto albo per poter giudicate con maggiore validità della recensione. Ma vogliamo esaminare lo stesso quello che abbiamo, visto la grande qualità dei albi sia per le storie che per il ottimo disegno. Buona la cura nella scelta delle storie assortite e messe insieme nei albi.Nei Stati Uniti le quattro collane in totale sono usciti circa 12 albi per collana. Pertanto siamo sicuri di avere a disposizione per un certo periodo di materiale di qualità. proviamo di analizzare un pò in dettaglio quello che abbiamo sulla tavola cioè i tre numeri di ABC.


 Nr 1 La copertina quella usata pel special Americano di ABCDisegnata da Alex Ross, una garanzia.

 Le storie sono state prese dai seguenti albi, “Le origini di Tom Strong” Tom Strong Nr 1 Giugno 1999, “Neapolis oggi” Top Ten Nr 1 Settembre 1999, “Amnesia” dal Nr 1 di Tomorrow Stories Nr 1 del Ottobre 1999.

Nr 2 La copertina del sempre del Nr 2 e di Chris Sprouse mentre le storie sono state prese dai seguenti albi: “Il ritorno dell’uomo modulare” Tom Strong Nr 2, “La città radiante e celeste” Promethea Nr 1, “Giustizia cieca” Top Ten Nr 2, “Costellazioni di campagna” dal Nr 1 di Tomorrow Stories Nr 1, 


 Nr 3, Per il numero tre abbiamo le seguenti fonti.“Notti Atzeche” Tom Strong 3, “Il giudizio si Solomon” Promethea Nr 2, “Affari Interni” da Top Ten Nr 3, “Come vanno a finire le cose” da Tomorrow Stories Nr 2, sempre da Tomorrow Stories “La leggera insostenibilità della luce” e per finire anche “Tempo di Valzer sempre dal Nr Tomorrow Stories Nr 2 del Novembre 1999.

Le storie dei albi

 Sul Nr 1 abbiamo la nascita di Tom Strong, La prima pagina mi ha fatto pensare a un giornalino per bambini.“No porca vacca” ma solo la prima pagina. Il tratto di Chris Sprouse e di Alan Gordon rendono giustizia alla ottima sceneggiatura scritta da Alan Moore. Adesso si capisce perché certi fumetti Americani hanno un successo internazionale.La storia si legge tutta d’un fiato ed e incalzante.La miscela tra il fantastico avventuroso rende le storie di Tom Strong avincenti .Non ritengo opportuno fare anche un riassunto delle storie, perché e meglio che ognuno prenda in mano l’albo e poi lo legga.

Sono meno entusiasta della serie di Top Ten, ma solo per il disegno meno fluido e diverso dai miei gusti personali.Il disegno un pò più ruvido di Gene Ha e Zander Cannon si notano e mi riportano alle prime cose fatte dalla Vertigo come Preacher oppure Death.Per Top ten oso dire che sia una giusta miscela tra il fantastico e fantascienza il colore delle storie tende a essere opaco e poco brillante rendendo le storie fosche e cupe. Le storie prese da “Tomorrow Stories” contengono vari personaggi, se dovessi fare un confronto lo vedrei alla pari con il nostro “Lancio story” o “Skorpio” mi ha colpito molto la serie di “The Cobweb” personaggio feminile un pò alla Baldazzini o qualche altro autore moderno Italiano. Ma il tocco femminile di Melinda Gebbie si vede tutto. Non disprezzabile ma le storie corte non mi entusiasmano molto, del resto siamo più che sufficenti. Un opinione completamente diversa per “Promethea” Le storie di Moore qui anno più respiro essendo più lunghe e permettono di costruire una storia e come sempre la giusta scelta di un ottimo staff per il disegno che va dalle matite di J. H.Willaims III, Mick Gray per le chine e il team di Wildstrom Tx per i colori. non sto a dilungarmi molto sulla storia del resto non c’è ne bisogno mertita i soldi spesi.Da non dimenticare anche l’ottimo “Jack B. Quick” personaggio con storie brevi ma decisamente intense. Non trovo un paragone nessun personaggio nel vasto panorama DC Comics simile al B.Quick, ma forse una miscela di diversi personaggi messi assieme.

Possiamo paragonarlo a Tom Strong ma con storie un pò più demenziali e filosofiche, con quella punta fantascienza anni 50’ che ci rendeva possibili delle cose impossibili. Del resto anche qui il disegno di Kevin Nowlan da il suo contributo in modo determinate. La simbiosi che Alan Moore crea con i disegnatori e evidente e da i suoi buoni frutti. La serie che la Magic Press ha messo in cantiere e stata notevole da non dimenticare anche altre cose fatte dalla casa editrice nata fuori Roma.hanno avuto occhio e coraggio, mirando a un mercato di nicchia ma di qualità. cosa che le sue dirette antagoniste come Star Comics e Play Press non hanno fatto nonostante avessero provato. Molto probabile che allora i tempi non erano maturi e loro non hanno saputo resistere o aspettare.Ma come al solito la storia e piena di dei “Se” e dei “Ma” mettete insieme le due parole e vi uscirà un nomignolo femminile particolare. In conclusione della breve recensione sulla collana ABCnon ho dei grandi commenti negativi o meglio non ho nessuna contro indicazione all’aquisto della serie, ma solo dei buoni propositi.Del resto lo dice lo stesso nome della Collana “American Best Comics”

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