Mostre e mercati del fumetto

Reportage di Bologna Comics06 edizione autunale 2006

Una mostra mercato destinata a diventare il punto di riferimento per il fumetto da collezionismo e antuquariato. Dopo le due debacle di Reggio e una parziale riuscita a livello di mercato di Lucca. In Italia rimane solo una piazza per mercato "Antiquario" e Bologna. Senza nilla toglire alle altre manifestazioni che sono fatte nelle altre città Italiane Milano, Roma, Torino e non ultima Napoli. Ma sono manifestazioni destinate a un ambito di macroregioni. 

Bologna Comics vista da vicino vicino

Bologna il 21-12-2006

Una mostra mercato destinata a diventare il punto di riferimento per il fumetto da collezionismo e antiquariato. Dopo le due debacle di Reggio e una parziale riuscita a livello di mercato di Lucca. In Italia rimane solo una piazza per mercato "Antiquario" e Bologna. Senza nulla togliere alle altre manifestazioni che sono fatte nelle altre città Italiane. Milano, Roma, Torino e non ultima Napoli. Ma sono manifestazioni destinate a un ambito di macro regioni. Di certo possiamo dire che a Bologna erano presenti quasi tutti i principali commercianti del fumetto da collezione, ma anche molti locali che hanno un po il polso del mercato Italiano. Cosa che invece non tocca le produzioni moderne e/o recenti. Infatti sia per la struttura ma anche per le impostazioni della stessa mostra mancano in buona parte sia i venditori ma anche i clienti (compratori) del materiale pubblicato dopo l'era Corno.

 Infatti possiamo definire in quattro periodi diversi il collezionismo Italiano del fumetto.

 Il primo copre un periodo che va dai primi del '900 al anteguerra e il periodo bellico, poi si parte dai anni del immediato dopoguerra ai primi anni '50 poi si parte dalla metà anni '50 e copre tutto il periodo fino alla chiusura della Corno alla metta dei anni '80. Per poi riprendere con la nascita della casa editrice Labor alla fine dei anni anni '80 e la nascita di Star Comic della stessa Play Press. Il boom dei manga e riconferma della Stessa Bonelli come unico e grande editore Italiano. Infatti in questo periodo inizia il declino dei grandi editori dei anni '40 e '50 come la Dardo la stessa Universo.

 Be a Bologna nelle due ultime edizioni abbiamo assistito alla riconferma per il collezionismo sia del fumetto ma anche la riscoperta per la passione per le figurine sia quelle tradizionali ma anche sempre di più quelle adesive. Qui si che ci troviamo di fronte a una novità di mercato del collezionismo più popolare. A che cosa si deve questa nuova moda, io un nome e cognome lo avrei e magari mi sentirò dire dell'incompetente da parte dei vecchi collezionisti puri e duri ma sorpassati. Non intendo dire che sono incompetenti ma solo il loro modello e passato in secondo piano. Infatti la grande massa di vendite vanno vai Internet. E il nome che ha mosso questo mercato si Chiama eBay. Bene dopo una introduzione così lunga e in parte fuori luogo, torniamo a parlare della mostra Mercato di Bologna. Stavolta anche l'organizzazione e migliorata sia in qualità che efficienza, non e una cosa da poco. Questa volta non sono impazzito per la presa di corrente e non mi sono sbattuto più di tanto a mettere in ordine le cose il banco era nel posto giusto e i vicini erano cordiali. Tutte cose che fanno bene alla morale. Dopo un breve giro di saluti e cordiali "Caio come va" mi sono andato a piazzare al solito posto in fondo al capannone. Guardandomi intorno ho notato qualche nuovo venditore e la scomparsa di altri, nel senso che non erano presenti alla manifestazione di Bologna. Del resto neanche io sono sempre presente, un po per i costi e un po perché faccio la richiesta tardi. Comunque i principali c'erano tutti, da Fumetteria, a Mencaroni, Pignatone, Supergulp, Mercuri, Masino per le figurine e i principali e molti dei vecchi piccoli negozi sparsi per l'Italia. 


…e qui le altre foto della manifestazione. 

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